Come cambierà il settore degli eventi

Condividi

 

Intervista a Ilaria De Grenet

Guai a chiamarla PR! Il suo è un lavoro delicato, fatto di tante piccole cose che devono funzionare tra loro alla perfezione! Non si tratta solo di avere una mailing list selezionata ma creare di volta in volta un evento che possa rimanere nella memoria. Ogni dettaglio non è mai casuale ma dettato da una scelta precisa che abbraccia le necessità di ciascun cliente. La fantasia, le idee, il buon gusto e insieme ad ottimi collaboratori sono gli elementi fondamentali. Esperta di comunicazione e marketing Ilaria De Grenet si occupa personalmente di ogni progetto: dall’invito, alla location, agli allestimenti, al catering, alle performance musicali seguendo sempre un fil rouge. Il suo motto? “Less is more”! A lei abbiamo chiesto di parlarci di come cambierà il settore degli eventi ai tempi del coronavirus e che rapporto ha con la bellezza.

 

Com’è stata questa quarantena forzata?

Non posso lamentarmi. La positività e l’ottimismo, nonostante la situazione, non sono mai mancati ma bisogna dire anche, che sono una privilegiata. Abitando in centro, anche le poche passeggiate fatte intorno al palazzo hanno spesso rallegrato le mie giornate. Vedere Roma vuota, in tutta la sua bellezza e grandiosità mi ha lasciato impresso delle immagini che mai potrò dimenticare e che spesso, nel caos della vita di tutti di giorni ho dato per scontato. Ho passato molto tempo con mia figlia ed il mio fidanzato, ognuno di noi impegnato nelle proprie cose: Andrea, mia figlia, ha continuato a studiare in remoto, Pietro a lavorare in smart working ed io mi sono occupata di loro e della nostra casa. Una Cenerentola provetta! Non ci siamo mai persi d’animo e abbiamo cercato di fare tante cose insieme che nella vita di ogni giorno, così stressante non sarebbe mai stato possibile. Abbiamo scoperto il valore di rallentare e di stare davvero insieme godendoci l’un l’altro. Se da una parte abbiamo riscoperto i valori della famiglia, apprezzando molto di più cose un tempo date per scontate, ovviamente, dall’altra c’è la grande preoccupazione per ciò che sta accadendo per quanto riguarda tutte le persone affette dal virus, le loro famiglie- private del diritto di stargli accanto-, i medici, gli infermieri e tutto il personale ospedaliero (i veri supereroi del nostro tempo) che stanno facendo il possibile, rischiando le loro vite, per aiutare il prossimo. Non da dimenticare anche la situazione economica globale disastrosa e l’incertezza incombente del futuro. Mentre so che io sarò tra quelli che ricominceranno a lavorare dopo tutti gli altri non riesco a non pensare a tutti coloro i quali hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e sostenere le proprie famiglie. Insomma, le preoccupazioni sono tante e spero che ci rialzeremo tutti al più presto con maggiore consapevolezza e speranza per il futuro.

Il Covid ha chiaramente generato perdite nel settore?

Sicuramente tutti i settori hanno subito delle perdite, dai piccoli ai grandi imprenditori. Per quanto riguarda il mio lavoro, è tutto saltato a tempo indeterminato. Mi auguro che entro fine anno, si possa ricominciare a vivere e a lavorare come prima. La speranza di tutti è che ci sia un arresto dei casi di contagio e che lo Stato ci dia la possibilità di far ripartire l’economia quanto prima, ovviamente con misure di sicurezza.

 

Ti trovi in linea con le regole adottate dal Governo per quanto riguarda l’organizzazione e ripartenza nel settore degli eventi?

Io credo siano stati fatti errori madornali nella gestione. Certamente è una bomba che ci è scoppiata in mano ma avevamo notizie che non erano confortanti. Prendo atto, come tutti delle decisioni prese fino ad oggi, ma molte sono le perplessità. Speriamo che questa fase 2 generi pochi casi per poterci riorganizzare. Viviamo in un periodo di paura e ciò è penalizzante per quanto riguarda il mio lavoro. Sicuramente dovremo cominciare a prendere misure di sicurezza adeguate per poter ripartire finchè non saremo fuori pericolo.

 

Ci sono delle nuove formule per organizzare eventi in questa delicata fase? Cosa è cambiato e quando si pensa di ripartire?

Il mio lavoro è promuovere il lancio di un brand e certamente in questo periodo è stato molto complicato. È tutto bloccato. Avevo in programma 5 eventi e nel giro di una settimana mi si è cancellato tutto. Ci vuole sicuramente del tempo. Quando uscirà il vaccino saremo, forse, più tranquilli e ci rilasseremo mentalmente. La paura del contagio c’è, e bisognerà aspettare la fine dell’anno per parlarne. In questo periodo, ho pensato molto a come poter modificare il mio lavoro. Si potranno realizzare dei piccoli opening, mirati su appuntamento. Immagino cose più piccole nel frattempo per poi ritornare ad una normalità. Per la moda e gli eventi, il virtuale è un’idea che mi accompagna da tempo. Mandando una mailing-list, si potrà usufruire da casa dello stesso servizio laddove non si potrà andare fisicamente. Sarà diverso ma sono sicura, comunque bello. Lao Tzu dice : “Se hai un problema e puoi risolverlo è inutile che tu ti preoccupi, se non puoi risolverlo è altrettanta inutile la tua preoccupazione.”

Che rapporto hai con la bellezza e la cura del corpo?

Io credo che ognuno di noi abbia il dovere di curarsi il più possibile. Io, sono sempre stata una persona sana e sportiva. Non ho mai fumato, bevuto (a eccezione di un bicchiere di vino rosso ogni tanto!) o assunto droghe di alcun genere. Nonostante organizzi eventi non amo fare tardi la sera. Insomma, sport e coccole da sempre. Bisogna cercare di mantenersi il più possibile rispettando il proprio corpo, ma non deve essere una fobia. Anche l’alimentazione gioca un fattore importante. Non sono una fissata. Mangio con poco sale, tante verdure e acqua ma il mio ciambellone, pizza, cioccolato e pane tutti giorni non me li faccio mancare. Classica dieta mediterranea. Piccoli gesti quotidiani, che fanno stare bene me e chi mi circonda, senza privazioni.

Potrebbero interessarti anche...