La forza fragile. Come la Pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere

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Pensavamo tutti di essere “forti”! Tutto ci sembrava “forte”! Lo pensavamo soltanto, però! All’improvviso arriva un virus che mette tutto in discussione. Le forze personali, sociali, economiche e finanziarie, si scoprono deboli e vulnerabili. Si “rompe” un equilibrio.

L’equilibrio, è un sostantivo maschile che in fisica indica lo stato di quiete di un corpo. Riferito all’essere umano, esso si misura su quattro quadranti ben precisi che corrispondono ai quattro bisogni fondamentali dell’uomo: finanze, gratificazione, relazioni e aspetto ludico. Per essere equilibrati, ogni area dovrebbe avere la giusta “quantità soggettiva” che soddisfi quel bisogno.

Non è importante che si equivalgano in misura del 25%; è importante, invece, che ognuno inserisca all’interno di ogni area quello di cui ha bisogno. Alcuni pongono maggiore attenzione all’aspetto economico, altri sono più interessati alla gratificazione e così via. La componente comune a noi tutti, risiede nel fatto che gestiamo noi questo equilibrio con le nostre libere scelte e questo, ci fa sentire “forti” e padroni delle nostre vite.

Un anno fa, quando ha cominciato a diffondersi il virus in tutto il Mondo, siamo stati costretti ad accettare regole che di solito dipendevano solo dalla nostra volontà di applicarle o meno. Qui abbiamo cominciato a capire che bisognava associare a “scelte personali” “regole imposte”.

Da anni, quando in aula affronto dinamiche di crescita personale, sostengo che oltre all’equilibrio personale bisogna mettere in campo le tre “parole d’ordine” del terzo millennio: flessibilità, cambiamento e resilienza.

Le reazioni alla Pandemia sono personali perché personali sono gli equilibri che ognuno di noi ha nella sua vita. In ogni caso, ritengo che le tre parole d’ordine dovrebbero essere comuni a tutti. Lo saranno ancor di più quando usciremo da questa situazione e dovremo ricostruire le nostre vite.

La resilienza è la capacità di cadere e rialzarsi più forti di prima e quando ci saremo rialzati, rispettando il quadrante dell’equilibrio con un occhio attento alla capacità di essere flessibili e di sapersi adattare all’inevitabile cambiamento che dovremo affrontare, saremo sicuramente capaci di ricostruire le nostre vite.

Se ci fate caso l’Uomo, ciclicamente, ha sempre fatto questo e sono sicuro che lo farà ancora una volta!

Questo è quello che auguro a tutti: avere una “forza solida” e non “fragile”!

 

Ariel Signorelli

 

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