Cosa vedere a Peccioli il Borgo dei Borghi 2024
E’ appena terminata l’edizione del concorso “il Borgo dei Borghi 2024” indetto dal programma televisivo Il Kilimangiaro, e che ha visto trionfare per la prima volta la regione Toscana con il piccolo borgo pisano di Peccioli.
Il Kilimangiaro è il programma di Rai Cultura in onda su Rai3, che tratta di viaggi.
Nato da una costola del programma analogo “Alle Falde del Kilimangiaro” condotto per anni da Licia Colò, adesso negli ultimi anni è guidato da Camila Raznovich in modo egregio e professionale, con un tocco di glamour.
Il Borgo dei Borghi è una rubrica del programma che giunge quest’anno alla sua undicesima edizione.
In questi anni è stata data l’opportunità a tanti piccoli borghi italiani quasi sempre sconosciuti ai più, di farsi conoscere e raccontare le proprie storie, con una “sana disputa tra territori”, che si è poi trasformata in un vero e proprio tributo all’autenticità, alla bellezza e all’eccellenza del nostro patrimonio culturale italiano!
Un viaggio attraverso le nostre 20 regioni, che hanno dovuto presentare ciascuna un borgo.
Dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest, gli abitanti felici e fieri del proprio paese, si sono mobilitati come non mai per raccontare i loro Borghi storici.
I Borghi si sono sfidati suscitando l’entusiasmo e la partecipazione del pubblico da casa, fino alla proclamazione finale del Borgo vincitore nella prima serata su RaiTre, evento seguito sempre con tanto interesse dal pubblico.
E quest’anno è stato proclamato Peccioli ‘Borgo dei Borghi 2024’.
Il borgo pisano, che sorge su un colle nel cuore della Valdera, è di origine medievale, e costruito intorno ad una rocca di epoca longobarda.
Negli ultimi anni è diventato famoso per essere divenuto il Borgo Toscano di Arte Contemporanea, con il MACCA – Museo D’Arte Contemporanea a Cielo Aperto di Peccioli, (inaugurato l’anno scorso) che ospita oltre 70 opere d’arte prevalentemente di grandi dimensioni e in continuo incremento.
Il museo ha come scopo quello di richiamare a Peccioli artisti e artiste da tutto il mondo a intervenire e reinterpretare il luogo con la propria visione e la propria arte.
Tali artisti sono sovvenzionati dagli utili che derivano dall’impianto di smaltimento e trattamento di rifiuti fra i più importanti d’Italia, che fu fatto installare qui 30 anni fa, dall’ allora amministrazione comunale che ebbe un’intuizione molto importante e che poi si rivelata negli anni anche molto redditizia.
Infatti, oltre ad avere un sistema per la gestione dei rifiuti il più professionale e all’avanguardia possibile, allo stesso tempo si permise al territorio di ricavare i proventi da reinvestire poi in progetti locali e culturali.
Cosa vedere a Peccioli.
Ed ecco che a Peccioli ora potrete ammirare delle opere bellissime e iconiche, come per esempio i famosi Giganti di Peccioli.
L’Opera si chiama Presenze e sono state realizzate nel 2011 dall’artista Naturaliter Snc.
Sono quattro sculture in polistirene e poliuretano espanso, rivestite di fibre di cemento resistente agli agenti esterni, alte dai 5 ai 9 metri.
Rappresentano figure umane nell’intento di emergere dalla terra, come a volere significare la forza della rigenerazione del territorio e dei rifiuti (non a caso 2 statue si trovano nell’area dell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti chiamato il Triangolo Verde di Legoli).
Una statua si trova sopra il tetto dell’Incubatore di imprese in località de “La Fila” per dare il benvenuto a Peccioli ai viaggiatori e un’altra statua si trova all’ Anfiteatro di Fonte Mazzola.
Un ‘altra opera diventata simbolo della città è sicuramente l’Endless Sunset costruita nel 2020 dall’artista Patrick Tuttofuoco.
Impossibile non notare infatti questa bellissima passerella pedonale lunga 72 metri, posta a circa 30 metri d’altezza, tutta colorata.
Essa serve per collegare il centro storico del paese con i parcheggi situati nella “parte bassa” del centro abitato (come sempre, si unisce l’utile al dilettevole come in questo caso in cui l’arte diventa al servizio dell’utente).
Tutta la passerella è incorniciata da una spirale in acciaio inox che riproduce i colori dell’arcobaleno che cambiano nel corso della giornata con i sapienti giochi di colore del sole.
Impossibile non fermarsi presso l’opera Terrazza Senza Tempo piuttosto recente (è del 2022), di Mario Cucinella.
In pratica si camminerà su una terrazza panoramica del Palazzo Senza Tempo, a strapiombo sul bellissimo panorama della Valdera circostante….
Ogni restrizione è stata tolta, proprio per poter ammirare il tutto senza barriere architettoniche (la recinzione è tutta di vetro).
Quando si è lì impossibile non farsi un selfie con la Valdera alle spalle no?
E è quello che ha pensato Vittorio Corsini per la sua opera “Dai su fammi un sorriso e ma che voglia di prenderti per mano” del 2021.
In pratica mentre scatterete la vostra foto, se alzate un attimo lo sguardo, vedrete questa frase con le lettere al neon, che è come vi stessero in qualche modo invadendo la vostra intimità, (con simpatia ovviamente).
A proposito di sguardi, che ne dite di una parete di una casa intera tappezzata da fotografie con gli sguardi di tutti gli abitanti di Peccioli?
Fotografie che ritraggono occhi, giovani, vecchi, allegri, malinconici, tutto con lo stesso sfondo neutro, ad ammirare l’orizzonte e a guardare allo stesso tempo voi che ammirate loro!
E’ l’opera lo Sguardo di Vittorio Corsini del 2017.
Ultima delle tante opere d’arte contemporanea che potrete trovare a Peccioli, si trova a pochi minuti distante dal centro, in località Ghizzano, una frazione del borgo.
Qui potrete ammirare un ‘opera che è diventata virale sui social o come si dice adesso un luogo instagrammabile…
Si tratta di una via le cui facciate delle case l’artista David Tremlett ha deciso di ripitturare sui toni del marrone e del verde, in riferimento ai colori della campagna toscana!
L’ opera ovviamente si chiama Via di Mezzo è di David Tremlett del 2019.
Questo è tanto altro offre Peccioli, il Borgo dei Borghi 2024.



















