ACQUE ALBULE – TERME DI ROMA

ACQUE ALBULE – TERME DI ROMA – CURE TERMALI
CURARSI IN MODO DOLCE E NATURALE ALLE TERME

Un viaggio virtuale in cui il corpo e l’acqua termalesi fondono per permettere alla mente di rilassarsi. Una serie di getti d’acqua posizionati in tal modo che, a giro completo, tutti i muscoli dalla cervicale alla pianta dei piedi è stata massaggiata dall’acqua, questo caratterizza la piscina sulfurea interna. La sauna ed il bagno turco permettono, agli amanti del caldo, un’immersione del corpo nel vapore solfureo (bagno turco) per purificarsi dall’interno, ed il caldo secco (sauna) ad effetto detossificante.

Il centro termale è dotato di quattro piscine esterne di acqua sulfurea a temperatura costante di 23, 8°C. Si tratta complessivamente di circa 6.000 mq di superficie acquea in cui due piscine, per dimensioni e profondità, sono soprattutto adatte ai bambini, mentre le altre, dotate di cascatelle per idromassaggio naturale, sono più indicate per gli adulti in grado di nuotare.
Secondo i malpensanti nel tempo l’acqua delle piscine non sarebbe più pura, in quanto in passato aveva una consistenza diversa e provocava pizzicore. Ad essere cambiata, in realtà non è l’acqua dal punto di vista chimico, bensì la metodologia di estrazione.

Un tempo avveniva secondo il principio dei vasi comunicanti, in quanto il livello dell’acqua dei laghi era più alto di 70 cm rispetto all’uscita delle piscine. Oggi invece, a causa dei problemi di subsidenza del territorio e del violento emungimento delle cave della zona, vi è stato un importante abbassamento dei laghi, per cui il metodo dei vasi comunicanti non funziona più. L’adduzione avviene attraverso idrovore potenti, che pescano a 45 metri di profondità.

Tutto questo per garantire un ricambio continuo delle acque, visto che servono circa 550 litri al secondo. Queste pompe creano un vortice che stressa l’acqua e le fa perdere il gas (l’H2S, l’acido solfidrico) proprio delle acque sulfuree. Ciò abbatte i rischi dati dalla pericolosità dei gas sulfurei nell’ambiente e fa diminuire la sensazione di pizzicore che un tempo si provava immergendosi nelle piscine.
L’opalescenza dell’acqua è data, invece dallo zolfo che entra in contatto con l’ossigeno creando ossidazione.
Dal punto di vista chimico le caratteristiche delle acque sono rimaste inalterate, come dimostrano i controlli eseguiti settimanalmente dall’Arpa Lazio su 17 punti diversi delle piscine

Le Acque Albule sono di tipo sulfureo, ipotermale. Conservano il nome che fu dato loro sin dall’antichità a causa del colore biancastro (dall’aggettivo latino “albula” = acqua di colore biancastro), dovuto all’emulsione gassosa che si forma in superficie, quando, al diminuire della pressione, si liberano anidride carbonica e idrogeno solforato prima disciolti nell’acqua. Le acque che scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina, giungono alle terme nella quantità di 3.000 litri al secondo. L’acqua minerale mantiene costantemente tutto l’anno la temperatura di 23°C. Risalgono al XIX secolo le analisi chimiche che confermarono i poteri terapeutici delle Acque Albule. Oggi sappiamo che lo zolfo è un potente antibatterico naturale con un importante effetto antinfiammatorio.

ACQUE ALBULE – TERME DI ROMA BENESSERE NATURALE E RELAX A POCHI PASSI DALLA CAPITALE
Le strutture del Centro Termale, completamente rinnovate e ristrutturate, oltre alle tradizionali cure termali, core business della struttura, che consentono di curare diverse patologie in modo naturale, propongono diversi tipi di percorsibenesseregrazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie.

 

WELLNESS & BEAUTY

Il massaggio termale romano, unico e caratteristico, prevede l’uso del peperoncino per vasodilatare, il sale per eliminare le cellule morte con il peeling meccanico e il miele per reidratare la pelle.

Acque Albule S.p.A.
https://www.termediroma.org/