Foliage, tazze di caffè e piazze accoglienti: borghi d’Italia in cui assaporare l’autunno

C’è chi l’autunno lo riputa una stagione morente, in cui la natura si prepara al lungo letargo dell’inverno, con le prime foglie che cadono, e le giornate che iniziano ad accorciarsi sempre di più.

Val Dorcia

Val Dorcia

Mentre chi come me, ama questo periodo, perché la ritiene la stagione perfetta per rilassarsi dal caldo afoso e rovente dell’estate, dai mille e mila impegni e finalmente ci si può dedicare alla lettura di un buon libro, con tazze di caffè fumanti in mano, maglioni oversize e luoghi che sembrano usciti da una sceneggiatura!

Non a caso, questo periodo dell’anno è diventato sinonimo di comfort watching e di atmosfere rilassate, che ci invitano a vivere la quotidianità con un ritmo più lento, accompagnati dai colori mutevoli della natura.

Se anche voi amate il ritmo slow della vita autunnale, abbiamo selezionato alcuni borghi italiani autentici, avvolti dal foliage autunnale, dove le piazze si trasformano in salotti, le botteghe profumano di tradizione e il caffè diventa il pretesto per fermarsi e ritrovarsi.

Una scelta che rispecchia anche i desideri di tanti viaggiatori, che negli ultimi anni, sempre di più ricercano la possibilità di immergersi in paesaggi naturali e scenari mozzafiato all’aperto.

Sestola (Emilia-Romagna)

Sestola è un comune della provincia di Modena in Emilia-Romagna e si trova ai piedi del Monte Cimone, e proprio per questo in autunno, regala uno degli spettacoli più affascinanti del foliage italiano.

Cappella Vitaleta

Cappella Vitaleta

La sua vegetazione, fatta di boschi di abeti, faggi e piante di mirtilli, trasforma le montagne in una tavolozza di colori in continuo mutamento.

Tra i luoghi imperdibili c’è il Lago della Ninfa, un piccolo specchio d’acqua incantato a 1500 metri di altitudine, circondato da faggete e boschi di conifere, che da ottobre ai primi giorni di novembre si veste di sfumature che cambiano di giorno in giorno: dal giallo brillante all’arancione intenso, fino al rosso più acceso.

Sapevate che un tempo però questi stessi pendii erano completamente spogli (come testimoniamo alcune cartoline d’epoca)?

C’erano solo alcuni faggi secolari che furono quasi tutti tagliati durante la Seconda Guerra Mondiale dai tedeschi che necessitavano di legna durante l’occupazione nel paese di Sestola. Un faggio superstite è ancora possibile ammirarlo vicino a uno dei rifugi adiacenti!

Bassano del Grappa (Veneto)

Bassano del Grappa è un comune della provincia di Vicenza in Veneto.

Essa si trova tra la Valle del Brenta e le colline circostanti, e in autunno regala scorci pittoreschi, quando le foglie di Ginko Biloba si tingono d’oro, mescolandosi all’arancio dei faggi e al rosso degli aceri, facendo da sfondo al famoso Ponte degli Alpini e sulle botteghe artigiane del centro.

Ottobre è il mese ideale per passeggiare tra i suoi vicoli e piazze, per partecipare alla Festa della Grappa e immergersi nei mercatini e nelle iniziative dedicate ai sapori e ai colori dell’autunno.

Pienza

Pienza

Pienza (Toscana)

Nel cuore della Val d’Orcia, Pienza è un piccolo gioiello rinascimentale, dichiarato per la bellezza del suo paesaggio naturale Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1996.

In autunno, i vigneti, i cipressi e i boschi di faggio e castagno si tingono di tonalità calde e soffuse, trasformando i sentieri della Val d’Orcia — dall’Anello Pienza – San Quirico d’Orcia all’escursione alla Riserva di Pietraporciana in un vero spettacolo.

Pienza è anche famosa per i suoi formaggi, quindi un’occasione imperdibile per poter visitare questo borgo toscano, è la Fiera del Cacio, che anima le strade con profumi e sapori autentici.

Lorica (Calabria)

Lorica è una frazione divisa fra i comuni di San Giovanni in Fiore e Casali del Manco, situata nella Sila Grande a un’altitudine di 1314  metri s.l.m.

La sua pittoresca posizione sulle sponde del lago artificiale Arvo, creato dalla Società Meridionale di Elettricità nel 1927 a seguito dello sbarramento dell’omonimo fiume, ha fatto diventare questa piccola cittadina un luogo turistico, e ideale durante il foliage

I boschi circostanti si trasformano in uno spettacolo cromatico: dal rosso intenso degli aceri, all’arancione e al giallo dei pioppi, fino al brunito dei faggi, creando un caleidoscopio di colori che incanta ogni visitatore.

Soriano nel Cimino (Lazio)

Soriano nel Cimino si trova in provincia di Viterbo, e è uno dei borghi medievali più suggestivi del Lazio!
Infatti, è celebre per il possente castello, il borgo arroccato e le testimonianze storiche come la fonte Papacqua e il Palazzo Chigi Albani.

Circondato da castagneti e dalla maestosa Faggeta Vetusta del Monte Cimino, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2017, il borgo offre percorsi immersi tra alberi secolari e panorami autunnali straordinari.

In ottobre, la Sagra delle Castagne anima le piazze con musica, rievocazioni e sapori d’autunno, mentre i sentieri conducono a siti archeologici risalenti alla tarda età del bronzo.

Foto di Elisa Gonfiantini 

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