La nuova tendenza del mondo del turismo: i viaggi in solitaria, o Solo Travel

Negli ultimi tempi sta emergendo sempre più un nuovo modo di viaggiare, con tante persone che scelgono di partire in viaggio da sole, per assicurarsi, forse, la vacanza dei propri sogni.

Secondo i dati di un’ultima ricerca in campo turistico, sembra infatti che più della metà degli italiani, anche persone in coppia, scelgano di partire da soli (quindi non solo persone single).

La cosa strana è che a guidare questa nuova tendenza non sono le donne che, come sappiamo, sono sicuramente la parte più stressata di una coppia (gestione familiare, casa, figli, lavoro) ma bensì gli uomini: il 66% di loro sta pianificando un viaggio da solo.

Egitto - Foto Elisa Gonfiantini

Foto Elisa Gonfiantini

Dopo il Covid che ci ha obbligato a lunghi periodi di “astinenza” ci sono stati i cosiddetti “revenge travel” post-pandemia, dove le coppie e le famiglie hanno approfittato dell’occasione per viaggiare insieme.

Oggi invece una nuova tendenza prende piede: il 56% degli italiani in coppia – sposati o conviventi – dichiara di voler fare una vacanza in solitaria.

Forse perché desiderosi di evitare discussioni familiari o disaccordi con il partner sull’itinerario in quanto, è difficile ammetterlo, tante volte le vacanze possano diventare motivo di furiose litigate.

Quasi un terzo (32%) di tutti gli italiani preferisce viaggiare da solo per avere la piena libertà di pianificare le vacanze quando e come preferisce, percentuale che ovviamente sale al 56% tra i divorziati.

Le motivazioni che spingono a scegliere una vacanza in solitaria sono molteplici e variano in base all’età e allo stato relazionale, ma per quasi un terzo delle persone in coppia, questa nuova tendenza è vista come un’opportunità per godersi un po’ di pace e tranquillità.

Foto Agnese Denti

Foto Agnese Denti

Tuttavia, anche il cuore spezzato o la fine di una relazione amorosa può essere un fattore scatenante, soprattutto tra gli uomini!

Quindi l’era del “revenge travel” volge al termine, ma ciò non significa che si viaggi di meno.

Al contrario, i viaggiatori stanno semplicemente prestando maggiore attenzione a come investire il proprio budget e il tempo libero in una vacanza che desiderano davvero, inclusi i viaggi di lusso.

E per trasformare il sogno di una vacanza in solitaria in realtà, gli italiani non sembrano preoccuparsi neanche troppo del budget!

Pensate che più del 30 % è disposto a spendere oltre 1000 euro per una vacanza in solitaria, per una settimana di permanenza, ritenuta la durata ideale per la maggioranza.

Foto Alessia Piscopo

Foto Alessia Piscopo

E le soluzioni preferite scelte dai viaggiatori solitari italiani, sempre secondo questa ricerca, sembrano essere i B&B per la loro tranquillità e le posizioni strategiche rispetto agli ostelli spesso accostati ai viaggiatori solitari “zaino in spalla”.

Anche appartamenti e case vacanza sono apprezzati per la privacy e la facilità di esplorazione, anche se offrono meno opportunità di incontrare nuove persone.

Viaggiando da soli, va da sé che semplifica anche la ricerca del volo aereo, dove le offerte competitive sono maggiori, rispetto a viaggiare in coppia e famiglia.

Con l’aumento dell’interesse per i viaggi in solitaria e un pubblico sempre più ampio, questa nuova era rappresenta una grande opportunità per l’industria del turismo.

Perché i viaggiatori solitari vogliono visitare le mete della propria lista dei desideri!

Quindi si stanno esplorando destinazioni sempre più varie, dall’Albania all’Italia, fino al Giappone e alla Corea del Sud.

E le mete più ambite sembrano essere la costa occidentale della Scozia, con le sue maestose scogliere e castelli, per il 51%, seguita da Reykjavik, in Islanda, famosa per l’aurora boreale 45%, e Osaka, in Giappone, che attira oltre un terzo dei viaggiatori (34%) per la sua vivace scena culinaria e culturale.

Toscana - Foto Elisa Gonfiantini

Foto Elisa Gonfiantini

Ma perché adesso si sente questa esigenza di viaggiare da soli?

Sicuramente stiamo vivendo in una società dai ritmi frenetici, dove si deve fare gli equilibristi per cercare di far quadrare tutto a fine giornata, fra gli impegni lavorativi sempre più pressanti, la gestione della casa e quella familiare (se si ha figli) con le relative problematiche…

E sempre di più si perde di vista la cura di sé, del proprio benessere psicofisico.

Ecco perché allora viaggiare da soli, diventa quasi un‘esigenza.

I benefici psicologici di questo tipo di esperienza sono molti: rafforza l’autostima, migliora le capacità di apprendimento, apre la mente e rende la persona più flessibile. Per tutti questi motivi, i “solo travel” sono sempre più richiesti, e non solo dai single.

Foto Andrea Fiorentini

Foto Andrea Fiorentini

Inoltre, viaggiare da soli è un viaggio alla scoperta del mondo, ma soprattutto lo è alla scoperta di sé stessi.

Viaggiare da soli vi farà crescere, e capire quali sono i vostri limiti, le vostre paure o debolezze, e allo stesso tempo, scoprirete come riuscire a superarli e a cavarvela sempre, anche nelle situazioni più difficili.

Poi si impara a sperimentare il proprio personale ritmo negli spostamenti, nella gestione del budget e nelle cose da fare e vedere.

Organizzare una vacanza da soli permette di conoscere più persone, e stringere legami che durano nel tempo.

E voi cosa siete viaggiatori solitari oppure preferite il viaggio in compagnia per sfruttare l’occasione di vivere l’esperienza tutti insieme?

 

Condividi