LORENA BIANCHETTI “Nulla è impossibile”

Lorena Bianchetti

 

Lorena Bianchetti attualmente conduce ed è uno degli autori di “A sua immagine”, programma di Rai uno in collaborazione con la conferenza episcopale italiana in onda il sabato alle 15.45 e la domenica alle 10.30.

 

Lorena, hai sempre una linea invidiabile. Cosa fai per tenerti in forma?

Per il momento corro molto tra impegni lavorativi e la bambina che mi prende tante energie. E’ così che mi tengo in allenamento, facendo un po’ Wonder Woman tra famiglia e lavoro 🙂

Poi cerco di stare attenta a non mangiare fuori dai pasti canonici. Su questo sono abbastanza rigida, non spizzico nulla tra colazione, pranzo e cena anche quando mi trovo a lavorare in casa attraverso zoom. A volte le riunioni web sono così lunghe che verrebbe la tentazione di spizzicare…Ogni tanto inoltre, ho praticato anche il digiuno intermittente che ho scoperto essere proprio salutare e che mi aiuta molto nella concentrazione: consiste nel saltare soltanto un pasto.

Che tipo di alimentazione segui?

Mangio un po’ di tutto. Mi sono impegnata a capire come organizzare un buon regime alimentare personalizzato. Il mio percorso è stato oculato, mi sono rivolta ad un professionista, ho fatto delle analisi ed è uscito che sono intollerante al latte e al lievito. Questo mi ha aiutato molto ad adeguare il mio regime alimentare riducendo o escludendo alcuni cibi.

Quali sono i tuoi piatti preferiti?

Purtroppo sono una buona forchetta e mangerei di tutto!

Cerco di alternare carne, pesce, uova e sulla mia tavola non manca mai la verdura, perché mi piace e sento che mi fa bene. Se mi chiedi però di cosa sono golosa in assoluto ti rispondo, la pasta. I primi piatti sono i miei preferiti e comunque non ci rinuncio completamente: la mangio almeno un paio di volte a settimana. Ahimè non più tutti i giorni come era un tempo…

Quali sport pratichi?

Ballare è la mia passione ma da quando è nata la bimba ho davvero pochissimo tempo…ogni tanto dunque metto il tappetino a terra in casa e faccio esercizi anche se ora Estelle è più grande, ha iniziato ad andare a scuola per qualche ora la mattina ed io spero in questa nuova stagione di riuscire ad organizzarmi meglio e di trovare il tempo per ricominciare ad approfittare di questa mia passione. Avere un bambino è una rivoluzione, per il momento ho preferito mettere nel centro assoluto lei…ma è una rivoluzione talmente bella che ne vale sempre la pena!

Ecco, parliamo della tua famiglia, dal 2015 sei sposata con imprenditore Bernardo De Luca da cui nel 2019 hai avuto una bellissima bambina: Estelle.
Come hai vissuto la straordinaria esperienza diventare mamma?

Essere mamma è veramente un dono incredibile. Ma non è un gioco. Come tutte le donne che sono mamme anche io, riesco a passare da una cosa all’altra continuando ad avere una concentrazione incredibile, da una riunione all’altra mentre magari gioco a nascondino con lei: insomma, multitasking! Arrivo la sera e ci addormentiamo insieme, crollo con lei prestissimo, però crollo soddisfatta, piena, felice. Ed è una felicità che và al di là del lavoro e di tutto.

I figli ti danno una carica d’amore incredibile, uno sprint in più e uno sguardo diverso sul mondo. La genitorialità ti riempie e inevitabilmente ti fa crescere, ti apre un’ottica diversa anche sulle scelte di vita. Nello stesso tempo un po’ spaventa perché è un’esperienza nuova e il contesto in cui viviamo non sempre tranquillizza. Io vado molto a tentoni e d’istinto secondo quello che il cuore mi suggerisce.

Guardando i tuoi programmi tv abbiamo notato proprio che il tuo sguardo è cambiato, ha una luce diversa da quando è nata la tua bimba

Mia Figlia mi ha fatto fare uno scatto dentro. Perché è inevitabile. Già portarla nella pancia, sentirla parte del tuo sangue, del tuo respiro è una cosa che non si può descrivere a parole. E’ un mistero incredibile. Ed è chiaro che nel momento in cui lo vivi non puoi essere più la stessa persona.

Da quando l’ho presa in braccio la prima volta, dopo il parto, è come se si fosse aperto il sipario del secondo tempo, il primo non c’entra più niente se non per l’esperienza umana che ti ha portato fin lì. In me è vero, è scattato qualcosa dentro. È Un’altra vita ed è oggettivamente meravigliosa!

Ogni tappa della vita è fondamentale, ed io sono felice di aver avuto la bimba non giovanissima perché oggi sono decisamente più pronta rispetto ad un tempo, con una maturità più consapevole, con una responsabilità diversa.

Hai una pelle splendente, quali sono i tuoi rituali di bellezza a cui non rinunci mai?

Unghie, mani e piedi curati, mi danno un senso di ordine e li curo con molta attenzione. Inoltre, Non vado mai a letto senza struccarmi e tengo molto alla cura della pelle in modo assolutamente naturale. Poi cerco di bere molta acqua perché ho la pelle molto secca e cerco di idratarla il più possibile, specialmente in estate.  Ho la pelle chiara e la proteggo totalmente dal sole sia il viso che tutta la parte superiore del corpo, solo le gambe le lascio un po’ abbronzare.
Cerco di mangiare in modo sano, evitando merendine e cibi spazzatura che possono riflettersi sulla bellezza della pelle.

Parliamo un po’ del tuo lavoro, come ti prepari per un evento speciale?

In tutte le trasmissioni o eventi che scrivo e conduco mi organizzo in questo modo: studio l’argomento molto bene, leggo i giornali, faccio ricerche su cosa si è detto e cerco di conoscere il più possibile sul tema che devo affrontare. Poi mi faccio una scaletta, ad esempio se è un appuntamento televisivo sarà una scaletta dei filmati che mando in onda. Per il resto improvviso tutto, quando arrivano gli ospiti, l’evento lo vivo tutto e vado a braccio cercando innanzi tutto la vita reale, la spontaneità. Mi metto dalla parte del pubblico “tutto” e pongo le domande in modo da far emergere quello che gli spettatori, a mio avviso, vorrebbero approfondire.

“Mi piace sentirmi una voce del popolo e della gente”

Poi, quando l’argomento mi coinvolge in prima persona, ci metto del mio, le emozioni, i ricordi ecc…. Perché non mi piace una conversazione preconfezionata. Se si tratta di televisione, Non so lavorare con i gobbi, con le cose scritte che devi leggere o recitare.

Quindi le tue interviste sono estemporanee, in funzione delle risposte che ricevi dagli ospiti, poni le domande più indicate ad approfondire…

Si, e questo probabilmente mi viene naturale perché lavoro anche come autrice e non solo come conduttrice, ma non solo, voglio essere sempre Lorena e non la conduttrice che sta lavorando.

Complimenti, sei veramente bravissima e la tua preparazione traspare in ogni trasmissione

Credo che noi conduttori dobbiamo essere degli strumenti di approfondimento, di riflessione, un braccio della gente. Dobbiamo dare al pubblico qualcosa in più rispetto a quello che potrebbero apprendere nella vita normale. Dire cose che arricchiscano sia umanamente che culturalmente.

Dopo tanti anni, avendo toccato svariati temi, ho un bagaglio da cui attingo in continuazione. Ad esempio se si parla di un argomento, capita che magari l’ho affrontato in altro contesto ma lo aggiorno, lo leggo in base alla contemporaneità. E’ chiaro che questo è anche mestiere, Sono trent’anni che faccio questo lavoro e questo mi aiuta a condurre una conversazione dinamica, autentica.

Bella idea quella di portare la trasmissione “a sua immagine” in esterno

Il sabato, vista la pandemia e il lock down che abbiamo vissuto, per l’estate abbiamo deciso di lasciare lo studio e di andare in giro per l’Italia a raccontare il nostro paese.

Io sono appassionata di arte e poterla respirare attraverso le opere, attraverso le persone delle città che ho raccontato è stato un vero e proprio arricchimento. Il nostro paese è meraviglioso!

Il pubblico ti apprezza molto e ti segue anche sui profili social che tra l’altro gestisci in prima persona

Si, mi piace condividere le belle esperienze e cerco di far sì che sia sempre tutto molto naturale. I social sono un’ottima opportunità per parlare con le persone che non riusciresti sempre ad incontrare.

Nella tua lunga esperienza di conduttrice, qual è stato l’episodio che più ti ha colpito e che ti ha lasciato un segno indelebile?

Trent’anni di questo lavoro e ogni trasmissione è stata un po’ come un figlio. Ognuna mi ha lasciato qualcosa di bello. Ogni traguardo è stato frutto di sacrificio e impegno.
Questo lavoro non è come gli altri mestieri che torni a casa ed è finito. Io ho il telefono acceso h24 e ti assicuro che gli imprevisti escono sempre; è un lavoro totalizzante.
E’ una scelta di vita.

Le sorprese in questi anni sono state tante, ma l’episodio della telefonata di Papa Francesco è stato un momento sicuramente inaspettato, unico e storico visto che non era mai successo in altre trasmissioni in quelle modalità.

                Ricordiamo che il 10 aprile 2020 Papa Francesco telefona in diretta a Lorena Bianchetti su Rai1: “Penso ai crocifissi dalla pandemia”.  La conduttrice appare comprensibilmente colpita dalla telefonata del Santo Padre, un evento eccezionale che fotografa il momento in corso con il mondo che sta affrontando la pandemia di coronavirus.

E anche il tono: “Buongiorno Lorena mi hai riconosciuto? “Come si fa a non riconoscere la voce di Papa Francesco!

Ecco, lì ho cercato di mettere da parte l’emozione, di non soffocarla ma di non farle prendere il sopravvento per una questione di rispetto verso il Papa, per il mio ruolo è perché comunque dovevo essere la voce della gente. Allora ho cercato di capire come essere una persona normale che faceva le domande ad una persona così speciale. E’ stato davvero inaspettato, perché giuro non sapevo nulla. Solo quando sono tornata a casa mi sono resa conto di quello che era successo veramente. Le mille telefonate che arrivavano, i commenti delle persone…..Ero su una nuvoletta e non perché era stata un pagina comunque storica, ma per il senso di armonia e serenità che quell’uomo mi aveva trasmesso con quella telefonata, con quel gesto così semplice.

Infondo Papa Francesco è anche questo, l’immediatezza della tenerezza che veramente lo contraddistingue.

Sei stata molto brava a non perdere la lucidità. Hai dimostrato in questa e in tante altre occasioni di essere una grande professionista. E quest’anno sei stata anche premiata dal Presidente della repubblica Mattarella

Si, per me è stato un anno molto importante, il Presidente Mattarella mi ha nominato Cavaliere della Repubblica ed anche questo è stato un riconoscimento inaspettato e di cui sono particolarmente orgogliosa.

Poi penso a tutti gli eventi che ho condotto in lingua inglese, francese e spagnolo, eventi di fronte ai pontefici… Per cui devo dirvi che non è che studiare non serve a niente. Io avevo studiato lingue e quello studio me lo sono ritrovato, non per il lavoro per cui avevo fatto l’università ma perché la vita ti rimette sempre davanti gli strumenti che hai acquisito.

Ad esempio in uno di questi eventi ho presentato in lingua spagnola perché era presieduto da Papa Francesco ma contemporaneamente intervistavo in inglese George Clooney, Richard Gere e Salma Hayek.

Hai voluto sempre restare te stessa nel mondo della comunicazione, pur avendo il privilegio di condurre i più grandi eventi ecclesiali degli ultimi vent’anni accanto a ben tre papi: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco. Hai trovato anche il tempo per scrivere un libro molto bello “Una guerriera disarmata” Cosa ti ha spinto in questa avventura e qual è il tuo messaggio?

Il messaggio principale del libro è: non fidatevi di chi vi dice che è tutto impossibile perché servono le raccomandazioni, perché ci sono i privilegiati…si è vero, c’è anche tutto questo. Ma l’impegno, il sacrificio, lo studio, attraggono le persone nelle strade che sono state designate per loro.

“Non fidatevi di chi vi dice che è tutto impossibile”

Questo libro è stato scritto con la voglia di iniettare positività, di trasmettere la bellezza del sogno nelle persone. Io ho sognato tanto e ho realizzato tutto quello che avevo desiderato. Con impegno, sacrificio, cadute e successi, certo.

Se mi giro indietro e vedo quello che ho realizzato, devo ammettere che nessuno mi ha regalato nulla ma allo stesso tempo devo dire grazie a quelle persone che hanno creduto in me, nelle mie capacità e nella mia persona. Ecco perché ho scritto quel libro perché volevo che la gente potesse tornare a sognare e a desiderare di realizzare quello che ha dentro.

Perché ognuno di noi deve poter credere nel proprio talento.

Prossimi impegni lavorativi?

Stiamo partendo con un nuovo format che andrà in onda il sabato pomeriggio su RaiUno durante l’inverno.

Saranno delle storie messe in parallelo, proprio per fare in modo che la gente possa riconoscersi in tutta una serie di stati d’animo e protagonisti poi, in qualche modo, saranno anche i giovani. Parleremo del coraggio, del coraggio di ripartire dopo la pandemia, del coraggio di affrontare una vita difficile, di superare degli ostacoli.

Cercheremo di raccontare la quotidianità.

Oltre ai programmi istituzionali, cosa fai di bello?

In questo periodo cerco di sorridere alla vita e sono su RAI Play, ospite in questa trasmissione che si chiama “La Nottataccia” dove in stile comico, per gioco, canto e ballo con l’orchestraccia. Questo per dire che nella vita bisogna affrontare argomenti importanti e approfondire, ma bisogna trovare anche i momenti per sorridere. Perché la vita deve essere tutto, non deve essere un compartimento stagno, dobbiamo regalarci sempre, anche se abbiamo molto da fare, dei momenti per la famiglia e per sorridere con gli amici. Questi sono aspetti importanti tanto quanto gli impegni di lavoro.

Viviamo in una società in cui a volte diamo priorità a fare le cose di lavoro e questo capita che ci sommerge, invece dobbiamo imporci i nostri spazi anche di divertimento, senza prenderci troppo sul serio. Bisogna imparare a sorridere alla vita, ritrovare il gusto della leggerezza, soprattutto dopo l’anno che abbiamo vissuto.

Io non voglio farmi rubare la vita dal lavoro, perché altrimenti significa che la vita non la so raccontare, che il lavoro mi ha rubato il sapore della quotidianità.

 

Intervista tratta dalla rivista Destinazione Benessere n°22 di Novembre 2021

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