Oleage Waterless… una (Ri-)Evoluzione

Creme viso, creme corpo, lozioni, sieri, skincare di ogni tipo… che cosa hanno in comune questi prodotti? Sì, avete indovinato! E’ proprio l’acqua, e anche in grandi quantità.

A cura di: Ana Maria Marinescu CEO Eupalm s.r.l.
Redattrice: Maria Elsa Pratella

Foto Oleage WhiteBlack AMBProviamo a fare un test: se prendiamo in mano una qualsiasi crema per il viso e guardiamo gli ingredienti, la prima cosa che leggeremo nella formula INCI (Index Nomenclature of Cosmetic Ingredients) sicuramente sarà l’acqua.

Perché l’acqua è il primo ingrediente?

Perché è quello che possiamo trovare in quantità maggiore all’interno del prodotto – di solito al 90% – lasciando poco spazio ai veri ingredienti contenenti principi attivi.

Foto OleageQualcuno potrebbe pensare che possa avere senso, dal momento che il nostro corpo è formato in gran parte d’acqua. Tuttavia, il modo in cui quest’ultima si trova e interagisce dentro di noi è molto complesso. Inoltre, la superficie della nostra pelle – laddove noi spalmiamo creme/sieri ecc. – non è fatta solo d’acqua. In realtà, è una sorta di pellicola composta all’80% da tante sostanze lipidiche (grasse) e che, per questo motivo, viene chiamata film idrolipidico.

Ma, se la nostra barriera cutanea è lipidica, perché nelle creme troviamo tanta acqua?

Possiamo trovare le cause di questa scelta nella storia.

Foto OleageAll’inizio del XX secolo infatti, la chimica ha permesso all’acqua di entrare nel mondo della cosmesi come regina assoluta: si trattava di un ingrediente neutro che non faceva né bene né male alla pelle ma che permetteva di diluire i principi attivi senza costi aggiuntivi. Nascono così le emulsioni Acqua/Olio (A/O) – che oggi chiamiamo comunemente “creme viso”.

Inoltre, a quei tempi il “trend” era quella di avere la pelle più bianca possibile, considerata come segno di nobiltà e superiorità: il colore bianco della crema viso era perfetto per dare l’idea, o meglio l’illusione, di avere una pelle “bianca come il latte”.

Per uscire da questa tendenza abbiamo dovuto aspettare gli anni Sessanta e diventare “abbronzatissimi”.

Foto OleageTuttavia, l’acqua è rimasta ancora oggi la regina indiscussa dei giochi cosmetici e l’emulsione A/O (ossia la “crema viso”) è diventata la norma.

Ma vediamo da vicino, dal punto di vista anatomico, la nostra pelle.

Come dicevamo all’inizio, essa è coperta dal sottile strato di grasso, il film idrolipidico, una sorta di sistema di impermeabilizzazione che funge da barriera cutanea e da protezione.

Facciamo una prova – bagnatevi il viso con l’acqua. Cosa notate? Piano piano l’acqua evaporerà lasciando la vostra pelle asciutta. Lo stesso procedimento vale per i prodotti per il viso con un’alta concentrazione d’acqua: quest’ultima evaporerà facendo rimanere solo il principio attivo in bassa concentrazione, lasciando la pelle idratata per poco tempo.

Foto OleageIn realtà quando si parla di idratare la pelle, non si intende tanto “dare acqua alla pelle da fuori”, quanto far sì che l’acqua che abbiamo dentro non evapori.

E’ adatta, quindi, una crema ad acqua per idratare il nostro viso?

Se si tratta di un viso giovane, una crema ad acqua poco concentrata, sì! Proprio perché una pelle giovane di per sé non ha grossi problemi di disidratazione, va benissimo a condizione che sia di buona qualità. Infatti, le tecniche moderne ci permettono di inserire nelle creme ad acqua conservanti e tensioattivi più leggeri, derivati da sostanze naturali che rendono i cosmetici più sicuri.

Foto OleageDopo i 30 anni, però, la barriera cutanea lipidica comincia a rompersi, producendo delle piccole fessure da cui l’acqua che si trova nei tessuti più profondi fuoriesce, andando incontro a disidratazione. Qui è necessario agire con un prodotto concentrato in grado di ristrutturare le crepe nella barriera lipidica: un prodotto senza acqua – waterless – composto da sostanze lipidiche naturali compatibili e simili al nostro grasso cutaneo.

Le creme e i sieri waterless di OLEAGE sono prodotti super concentrati che non contengono acqua al loro interno, in quanto sono a base oleosa. Essi sono molto simili e compatibili con la nostra cute, hanno la capacità di restituirle le sostanze che le servono e la nutrono.

Foto OleageNon hanno bisogno di conservanti pesanti proprio perché privi d’acqua e sono ricchi di antiossidanti, acidi grassi, ceramidi e altri principi attivi nutrienti e ristrutturanti, che hanno una durata lunghissima nel tempo proprio per la loro composizione.

La quantità da utilizzare sul viso è minima, ciò permette al prodotto di durare molto di più nel tempo: un consumo responsabile è più sostenibile e riduce gli sprechi!

Perché il Waterless di OLEAGE è sia rivoluzione che evoluzione nel mondo della cosmesi?

Foto OleageOLEAGE promuove e sostiene una filosofia diversa. OLEAGE è pro-age. L’invecchiamento cronologico è scritto nei nostri geni e non può essere fermato, ma di sicuro possiamo intervenire sul suo percorso rendendolo più morbido e più piacevole.

OLEAGE non vuole opporsi all’invecchiamento cronologico, ma vuole celebrare i cambiamenti naturali del corpo, attraverso prodotti che diano alla pelle ciò di cui realmente ha bisogno.

Sta a noi andare oltre le mode e alle tendenze, ed essere sia l’evoluzione che la rivoluzione di noi stessi. OLEAGE, in questo, vi tenderà una mano!

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