Sergio Valente ci svela il futuro dei saloni di hair style

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E’ conosciuto come uno dei migliori hair-stylist d’Italia, le sue mani hanno curato i look delle migliori attrici nazionali ed internazionali. Da Sharon Stone, Charlize Theron a Virna Lisi. In 60 anni di attività, ha lavorato con Valentino, Karl Lagherfiled  le sorelle Fendi e tanti altri. E un’artista che vuole donare la sua esperienza e la sua passione agli altri, i giovani. Oggi più che mai. Tra ricrescite e tagli da rifare c’è impazienza per la riapertura dei saloni di bellezza ed è ormai certo che saranno gli ultimi a ripartire. Sempre più personale molto meno sociale sarà questo il futuro dei saloni di hair style secondo Sergio Valente. Forse un addio alle per così dire, famose “chiacchere da Parrucchiere” ai tempi del Coronavirus.

Trova giuste le misure adottate dal Governo Conte?

Iniziamo dicendo che non so, se pensare bene oppure pensare male. Credo, senza troppa polemica che sarebbe più opportuno circondarsi di persone che conoscono il settore ma soprattutto conoscono la vita di un lavoratore di qualsiasi ordine e grado. Esperti, che sanno di cosa si sta parlando e non frasi suggerite da chi non ha nessuna qualifica per farlo. Troppe cose non tornano a partire dall’apertura dei musei. Mi domando che senso abbia riaprire i musei se non c’è turismo e gli italiani non hanno la possibilità di andarci. Chi sarà lo spettatore. Nulla contro, parlo da appassionato ma credo che avrebbe avuto più senso consentire l’apertura di settori a rischio come quello dell’estetica dando regole chiare e precise offrendo così la possibilità di una piccola e lenta ripresa.  Ci sono delle cose che non quadrano purtroppo e ci troviamo con una spada di Damocle piantata nella testa.

Come vi state organizzando in vista della probabile apertura del 1 giugno?

Viviamo una situazione di incertezza. Ad oggi, non sappiamo se apriremo il primo di giungo. La paura ricorrente è quella di non poter assicurare il lavoro a tanti dipendenti, di dover fronteggiare costi, che non si sono mai fermati ma, soprattutto di non poter assicurare uno stipendio ai nostri artisti. Cerco ogni giorno di essere positivo ma il primo giugno, anzi il 3 giugno è una data davvero lontana.  C’è da dire, che inizialmente ci è sembrata una cosa minima, chi si aspettava tutto questo? Non credevamo di stare così lontani dal nostro luogo di lavoro che è per noi una seconda casa, dalle nostre clienti, insomma di dover affrontare una cosa più grande di noi. Con il passare del tempo però siamo diventati, purtroppo sempre più coscienti dei pericoli ed abbiamo visto l’evolversi in negativo di una situazione che sta mettendo in ginocchio i piccoli imprenditori ma anche e soprattutto i grandi.  È il collasso dell’imprenditoria. Tutto questo spaventa e mette in ansia. Non tanto per noi datori di lavoro ma soprattutto per chi collabora con noi e di conseguenza le loro famiglie.

Come fronteggiare la crisi?

C’è un progetto. “Salone Covid”. Un’azienda di Modena tra le più importanti europee ha studiato e messo a punto un progetto che se seguito può portare a dei risultati. Si chiama “Salone Covid” ed è un’idea, che prevede delle modifiche sostanziali in termini organizzativi in linea con i decreti del Governo Italiano per permetterci di riaprire in tutta sicurezza per noi e per le clienti che vorranno venirci a trovare.  Il futuro dell’hair style passa attraverso la sanificazione degli ambienti, poltrone distanziate, kit monouso sterilizzatori e strumenti da lavoro rigorosamente impacchettati. Saranno predisposti carrelli di sterilizzazione, impianti di areazione senza chiaramente trascurare guanti e mascherine obbligatorie per legge. Il mio locale ad esempio è di 130 mq e consentirebbe già alla clientela di poter rispettare la distanza di sicurezza. Si tratta di istruire il personale e metterlo in condizioni di lavorare bene per la propria salute e quella degli altri.

Le parole chiave saranno dunque: Igiene e Sicurezza. Semplici linee guida che se rispettate da tutti possono far sì che le clienti entrino nel salone non più in maniera contingentata ma con il normale flusso che si aveva prima di questa emergenza. Si tratta di riorganizzare il tutto per il bene delle persone e per preservare il lavoro. In questo caso una vera e propria arte che rischierebbe di essere schiacciata da questa pandemia.

Oltre alle misure di sanificazione ci sarà un cambiamento negli orari di lavoro?

La domanda sarà sicuramente alta e dovranno essere riviste anche le ore lavorative. Ho messo in conto che molti dei lavori che prima potevano essere effettuati in mezz’ora oggi, avranno bisogno di almeno un’ora. Purtroppo, non possiamo neanche permetterci in questa difficile situazione di pensare di poter aumentare il personale. Saranno molti i negozi di settore che non apriranno e sappiamo tutti che in questa fase, le tempistiche sono molto importanti. C’è poi da considerare un altro aspetto. È impensabile pensare che si possano tagliare i capelli ed utilizzare prodotti con i guanti come gel, cere. Io, ad esempio taglierò i capelli bagnati a mani nude e successivamente me le laverò accuratamente. Ci si dovrà distanziare di più dalla cliente, rimanendo alle spalle e mai di lato. Sono dei veri e propri cambiamenti psicologici che dobbiamo apportare.

Ha parlato ai suoi dipendenti.. cosa ha detto loro?

Istruire il personale sarà la base di partenza per questa nuova avventura. Farò una riunione ma, sono fiducioso perché sono circondato da un team di esperti che hanno voglia di lavorare. Si dovranno rispettare le regole tutti insieme nessuno escluso. Non si potrà venir meno a nessun punto che riguarda la sicurezza perché non possiamo giocare con la nostra e le vita delle altre persone. Si tratta di rinascere e ricominciare. Posso comunque dire che in 60 anni di carriera ne ho viste tante ma, mai una situazione di questa portata.

Quali progetti futuri che coinvolgeranno i giovani?

Abbiamo un progetto con amici e colleghi e se non fosse stato per il CoronaVirus lo avremmo già messo in campo. È un gruppo, e si chiama   “Incontra i Maestri” ed ha lo scopo di portare ai giovani le nostre esperienze in campo della moda e dell’hair Style. Formarli e farli    innamorare di questa professione. Non vogliamo lasciare da solo nessuno soprattutto in questa delicata fase che sta vivendo il paese ma più in generale il mondo intero. Con Gerry Santoro, Carlo Bay, Mario Staggi, Franca Ferrucci e Filippo Sepe esperti nel campo della moda e dell’Hair-Stylist non vogliamo abbandonare l’idea di poter creare nuovi esperti di settore pronti a mettersi in gioco, persone che hanno voglia di imparare e creare. L’idea è quella di tenere 2 show all’anno. Il primo è stato rimandato, causa emergenza CoronaVirus ad ottobre a Napoli. È la nostra eredità.

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