Si può continuare a viaggiare dopo la nascita del primo figlio?

Questa domanda ogni neo-genitore viaggiatore, almeno una volta nella vita, se lo è posta!

L’arrivo di un bebè, si sa, stravolge quelli che erano gli equilibri di una coppia.

Foto Elisa Gonfiantini

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Da due persone si deve iniziare a pensare a tre, con tutti quelli che sono i bisogni e le esigenze di un neonato…

Cambiando quindi lo stile di vita, cambierà anche lo stile nel viaggiare, ma attenzione non sarà impossibile!

Diventerà un viaggiare più slow, più lento, e tutto molto organizzato per non lasciare niente al caso, e cercare di rendere il tutto meno stressante per il bambino.

Ogni genitore conosce suo figlio meglio di chiunque altro, ne conosce i bisogni e il carattere.

Quindi se il bimbo non ha particolari esigenze sanitarie, e ha un carattere calmo e pacifico, si può tranquillamente iniziare a viaggiare, anzi vi dirò, sarà molto più facile di quello che pensate, perché basterà assecondare i suoi ritmi.

Foto Elisa Gonfiantini

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Ritmi che in un neonato nei suoi primi mesi di vita sono sostanzialmente tre (mangiare – dormire e essere cambiato), circa ogni 3 ore.

In questo mio figlio Lorenzo era un orologio svizzero, allo scoccare della terza ora dalla precedente poppata, si faceva sentire per mangiare di nuovo!

Però questo suo essere “preciso” (caratteristica che gli è rimasta nel crescere), ci ha permesso già da piccolo di organizzare i primi viaggi….

Quando aveva fame mi fermavo ovunque fossimo e cercavo un angolino più riparato e intimo per poterlo allattare, e così dopo averlo cambiato, si addormentava tranquillo per le successive 3 ore.

Ore che noi utilizzavamo per fare le cose “ più noiose per lui” come esempio visitare un museo, o per spostarci con la macchina… Lui dormiva nel suo passeggino e noi giravamo indisturbati.

Quando si può iniziare a viaggiare con un neonato?

Non c’è un momento preciso dal quale si può iniziare a viaggiare con un neonato, come detto prima molto dipende dal neonato stesso e dal suo carattere.

Ci si deve quindi affidare al proprio buon senso da genitore che appunto conosce il proprio bambino.

Foto Elisa Gonfiantini

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In linea di massima, comunque, i pediatri consigliano di aspettare i primi 3 mesi di vita del bambino per due semplici motivi:

Nei primi mesi del bambino gli vengono somministrati le prime dosi del ciclo di base per le vaccinazioni contro difterite, tetano e pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzale di tipo b e epatite B.

Il piccolo va tenuto sotto osservazione negli immediati giorni successivi al vaccino, perché possono insorgere febbre, stanchezza, diarrea, disagi e malesseri vari. Quindi è sconsigliato spostarsi.

Secondo motivo non meno importante del primo, è che 3 mesi è il tempo minimo che ci vuole per una nuova famiglia ad assestarsi…

Non dimentichiamoci che quando nasce un bambino, nasce anche una nuova mamma e un nuovo papà, che devono fare i conti di questo nuovo cambiamento anche con sé stessi.

E soprattutto rendersi conto che un piccolo essere umano dipende in tutto e per tutto da loro, tralasciando per un periodo quello che era la loro vita precedente…

Io vi suggerisco di partire quando ve la sentite, non c’è una gara a chi viaggia di più.

Ognuno è libero di fare quello che vuole, vi ricordo solo che più un genitore è tranquillo, più lo è il proprio bambino; quindi, la tranquillità è la chiave per poter viaggiare!

Foto Elisa Gonfiantini

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Dove si può iniziare a viaggiare con un neonato?

Anche qui non c’è un luogo più o meno indicato su dove andare con il proprio piccolo…

Io conosco genitori che dopo 3 mesi sono andati in Thailandia con il loro bebè, e altri che non si muovono se non nell’arco di 100 km da casa.

Dipende come sempre da voi genitori e dal vostro buon senso.

Anche qui gli esperti si esprimono consigliando di evitare quei paesi dove è richiesto la vaccinazione obbligatoria per entrare…

Essendo i neonati esonerati da tale procedimento, di conseguenza sono soggetti più fragili e quindi più vulnerabili a contrarre determinate malattie, che nel loro caso potrebbero essere veramente pericolose.

Un consiglio?

Iniziate a viaggiare allontanandovi piano piano da casa.

Organizzando viaggi anche di piccola durata stile weekend nelle vicinanze, e poi iniziate ad andare sempre più lontano.

In questo modo testerete anche la pazienza del bimbo nel seggiolino dell’auto, (che diciamolo non sono proprio un esempio di comodità!) la sua capacità di adattarsi a altri ambienti non familiari, e a odori e colori diversi a quelli che è abituato.

Foto Elisa Gonfiantini

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Tutto questo vi servirà per crescere insieme e imparare a viaggiare in tre!

Vedrete che non sarà difficile, anzi sarà una nuova emozione viaggiare con il vostro bambino, e riscoprirete anche cose che già conoscete ma con un occhio diverso, quello di vostro figlio!

Ma ricordatevi il viaggio più bello lo state già facendo, ovvero di essere diventati genitori!

 

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