Petrus Boonekamp: lo storico Amaro è del Gruppo Caffo 1915

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Il marchio Petrus, che rappresenta l’amaro più antico al mondo, è passato dalla multinazionale Diageo, leader mondiale nel settore delle bevande alcoliche, al sempre più internazionale Gruppo Caffo 1915.

Petrus, nato in Olanda nel XVII secolo, è un amaro dal gusto ricco con una gradazione alcolica di ben 45 gradi, è realizzato con un mix di erbe e di spezie dosate con sapienza, ha una componente amara particolarmente spiccata dovuta anche all’assenza di zucchero, caratteristica che lo ha reso unico nella ricetta e nel sapore. Il suo famosissimo claim negli anni ’70 recitava è ‘L’amarissimo che fa benissimo’, quando annotò in Italia il suo periodo d’oro.

Anche la pubblicità e gli spot Tv di quel tempo, in cui una mano in armatura appoggiava la bottiglia su un tavolo, sottolineavano la forza e il carattere dell’amaro Petrus. ‘L’amaro per l’uomo forte’, si legge nelle vecchie pubblicità connotando l’amaro in un range di gusto con note decise, gradevolmente amare, storicamente apprezzate da un pubblico maschile.

Grande soddisfazione per il presidente del gruppo, Giuseppe Caffo, che dichiara: “Quando ero molto giovane, l’amaro Petrus era un punto di riferimento in quanto all’apice del suo successo in Italia. Un successo così clamoroso che per lanciare Vecchio Amaro del Capo avevo inventato una sorta di pubblicità “comparativa” che iniziava proprio, con “Non è olandese …”. Certamente, a quei tempi, mai avrei immaginato che un giorno sarebbe entrato a far parte del nostro gruppo aziendale!

Nel lontano ‘700, l’Olanda aveva un fiorente traffico di merci con le Indie e i paesi orientali in genere. Le merci trattate riguardavano anche spezie, aromi, piante medicinali, erbe officinali. Fu proprio da una selezione di queste erbe che, il sig. Petrus Boonekamp, liquorista olandese, ricavò un infuso amarissimo che bevuto dopo i pasti, ne rendeva agevole la digestione, inventando l’amaro che, di fatto, è il padre di tutti gli amari, l’antesignano di una tradizione di distillati alle erbe di cui il Gruppo Caffo 1915 è, a tutti gli effetti, l’erede ideale e anche materiale.

Questa acquisizione è parte di un più ampio progetto di crescita per linee esterne, diversificazione e di internazionalizzazione del gruppo”. Con queste parole Sebastiano Caffo vicepresidente e AD del Gruppo Caffo 1915, spiega l’obiettivo dell’operazione per poi proseguire: “Petrus Boonekamp è il più antico tra gli amari in commercio (1777), sicuramente il padre di tutti gli amari. Essendo noi leader in Italia nella categoria, abbiamo intuito subito le potenzialità di questo prodotto apprezzato dai consumatori che scelgono i cosiddetti ‘amarissimi’ e che non è quindi in concorrenza diretta con Vecchio Amaro del Capo, il nostro brand principale. Petrus appartiene ad una categoria di amari (MAGENBITTER) graditi in Germania ed in generale in tutto il nord Europa”.

L’Antica Distilleria Caffo produce e distribuisce bevande alcoliche dal 1915, e grazie alla propria vocazione internazionale approda in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Australia. L’intera filiera produttiva inizia dalla coltivazione delle erbe officinali che sono gli ingredienti base dei propri liquori, distillati, premiscelati e sciroppi tra cui gli apprezzatissimi Borsci S. Marzano, il Liquorice, l’amaro S. Maria al Monte e il Vecchio Amaro del Capo che è un’eccellenza firmata Caffo: la special edition Riserva del Centenario è stata premiata con la Grand Gold Medal al Concorso Mondiale Spirits Selection di Bruxelles, venendo di fatto riconosciuto come il miglior liquore d’erbe al mondo.

Vecchio Amaro del Capo è tutt’ora il più amato fra gli italiani aggiudicandosi oltre il 30% della quota di mercato presso la Grande Distribuzione, come dimostra anche il rapido sviluppo nel canale Ho.Re.Ca. (bar, ristoranti e locali di entertainment).

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